La data del due settembre rappresenta per la città di Viterbo una giornata di straordinaria intensità civile, storica e religiosa. Sebbene il celebre e spettacolare Trasporto della Macchina di Santa Rosa avvenga tradizionalmente soltanto la sera del tre settembre, è proprio nella giornata della vigilia che il centro storico medievale capoluogo della Tuscia vive i suoi momenti più intimi, identitari e ricchi di significato. La festa, la cui celebrazione principale è ufficialmente inserita nel patrimonio immateriale dell’umanità dell’UNESCO, richiama ogni anno migliaia di fedeli, cittadini e turisti attratti dalle solenni cerimonie storiche che anticipano il grande evento del giorno successivo.
La giornata del due settembre prende il via con la tradizionale sfilata del Corteo Storico, una rievocazione minuziosa e dettagliata che attraversa le vie e le piazze del quartiere medievale viterbese. A questa manifestazione prendono parte centinaia di figuranti in costume che indossano abiti d’epoca fedelmente riprodotti, rappresentativi delle diverse fasi storiche e culturali attraversate dalla città nel corso dei secoli, dal Medioevo fino all’epoca del Rinascimento. Nel corteo sfilano i personaggi simbolo delle antiche cariche comunali e sociali della comunità: il Podestà, il Capitano del Popolo, i notai, i gonfalonieri, i soldati, i terziari francescani e i Priori. Particolarmente suggestiva e partecipata è la presenza dei cosiddetti “Boccioli di Santa Rosa”, bambine e bambini vestiti con abiti storici o con il saio francescano, che portano in dono ceste di rose alla patrona, simboleggiando la continuità del legame affettivo tra la popolazione locale e la giovane santa vissuta nel corso del XIII secolo.
Il momento centrale e più atteso della giornata del due settembre è la Solenne Processione con la Reliquia del Cuore di Santa Rosa. Il cuore intatto della patrona viene trasportato dalla Cattedrale di San Lorenzo fino al Santuario a lei dedicato, scortato dal Corteo Storico, dalle autorità civili e religiose e da una rappresentanza ufficiale del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Questi ultimi, uomini vestiti nella caratteristica divisa bianca con fascia rossa legata in vita, saranno gli unici protagonisti del sollevamento e del trasporto della mole della Macchina la sera successiva. La processione del due settembre costituisce dunque un atto liturgico e comunitario di profonda devozione, durante il quale l’intera cittadinanza si stringe attorno al simbolo spirituale della propria identità urbana.
Accanto alle cerimonie religiose e alle rievocazioni ufficiali, Viterbo offre nella giornata del due settembre un’atmosfera di festa arricchita da numerosi eventi collaterali, mostre fotografiche dedicate alla memoria del Trasporto, mercatini dell’artigianato locale e iniziative culturali organizzate nei vari quartieri antichi, come il celebre e ben conservato quartiere San Pellegrino. Visitare la città di Viterbo la vigilia del Trasporto consente di apprezzare al meglio il grande patrimonio monumentale del centro, tra cui spiccano il Palazzo dei Papi, la Cattedrale e le antiche mura medievali, vivendo da vicino l’attesa per una delle tradizioni popolari più affascinanti e coinvolgenti dell’intera regione Lazio.









