Quando l’afa estiva stringe le città del Lazio, la ricerca di sollievo porta verso le alture e le oasi naturalistiche della regione. L’entroterra laziale offre itinerari dove l’aria fresca di montagna si sposa con una tradizione gastronomica antica, legata a microclimi unici e a risorse idriche incontaminate. Un viaggio ideale per un fine settimana rigenerante spazia dai rilievi dei Monti Lepini, nel latinese, fino alle sorgenti e ai bacini protetti della provincia di Rieti, scoprendo due prodotti simbolo del territorio: il prosciutto crudo stagionato di Bassiano e il gambero d’acqua dolce di Rivodutri.
I Monti Lepini e la tradizione del Prosciutto di Bassiano
Arroccato a oltre cinquecento metri di altitudine nel cuore dei Monti Lepini, il borgo medievale di Bassiano gode di una posizione geografica privilegiata. Circondato da folti boschi di lecci e faggi, il paese è caratterizzato da un clima asciutto e ventilato, con brezze montane che creano le condizioni ideali per la stagionatura naturale dei salumi.
In questo contesto nasce il Prosciutto di Bassiano, un’eccellenza norcina riconosciuta per il suo sapore caratteristico e la lavorazione artigianale. A differenza di altri prosciutti italiani, la ricetta tradizionale locale prevede una fase di marinatura e aromatizzazione della coscia di maiale con una miscela di sale, pepe, aglio e vino bianco (spesso il Moscato locale), seguita da una lenta stagionatura all’aria della montagna. La superficie del prosciutto viene inoltre protetta con una stuccatura a base di sugna aromatizzata.
Ogni anno, la Sagra del Prosciutto di Bassiano trasforma il centro storico in una vetrina del gusto. Visitatori e appassionati affollano i vicoli per degustare il salume affettato al momento, accompagnato dal pane casereccio cotto a legna e dai vini rossi del territorio. L’evento rappresenta anche l’occasione per visitare l’architettura ben conservata del borgo, con le sue mura di cinta e le torri di avvistamento.
Acque limpide e natura: il Gambero di Fiume a Rivodutri

Spostandosi verso nord, nella provincia di Rieti, il paesaggio cambia radicalmente lasciando spazio alla pianura Reatina e alle sorgenti della Riserva Naturale Parco di Lungo e Ripasottile. Ai piedi del Monte Nuria sorge Rivodutri, un comune celebre per le sue risorse idriche, tra cui spiccano le Sorgenti di Santa Susanna, caratterizzate da una delle portate d’acqua risorgiva più imponenti d’Europa.
Le acque fredde, ossigenate e limpidissime che sgorgano in questo bacino costituiscono l’habitat ideale per il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), un crostaceo d’acqua dolce storicamente presente nei corsi d’acqua della zona. La presenza del gambero è da sempre indice di elevata purezza ambientale e qualità dell’ecosistema idrico.
A Rivodutri, la tradizione culinaria legata a questo crostaceo viene celebrata durante eventi enogastronomici dedicati, dove il gambero di fiume viene proposto secondo le ricette locali tradizionali:
- Primi piatti: sughi per tagliolini o fettuccine fatti in casa, dove la carne delicata del gambero viene saltata con pomodoro fresco, aglio, prezzemolo e un tocco di peperoncino.
- Preparazioni in umido: cotture brevi in guazzetto, pensate per preservare il sapore dolce e caratteristico della polpa, servite con crostoni di pane di montagna.
Un itinerario tra frescura e biodiversità
Abbinare la visita a Bassiano e Rivodutri significa compiere un percorso completo attraverso la biodiversità del Lazio interno. Tra i boschi dei Monti Lepini e le specchi d’acqua della Riserva Reatina, il viaggiatore trova un’alternativa fresca ai classici itinerari balneari. La combinazione tra sapori forti come il prosciutto stagionato ed essenze delicate come quelle dei prodotti d’acqua dolce offre un’esperienza gastronomica autentica, ancorata alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle piccole comunità locali.









