Un nuovo e cruciale tassello si aggiunge al panorama della sanità pubblica della Capitale, con l’obiettivo di potenziare in modo strutturale la rete dell’emergenza e garantire risposte tempestive in un quadrante cittadino caratterizzato da un’altissima densità demografica. Presso l’Ospedale Sandro Pertini di Roma è stata infatti ufficialmente completata e presentata la nuova area di Medicina d’Urgenza. L’intervento, tenutosi alla presenza dei vertici istituzionali della Regione Lazio e della direzione strategica dell’ASL Roma 2, segna una svolta per il presidio ospedaliero di Roma Est, storicamente sottoposto a una forte pressione assistenziale.
Il fulcro del progetto risiede nella creazione di uno spazio ad alta tecnologia interamente dedicato alla gestione delle acuzie e dei pazienti critici provenienti dal Pronto Soccorso. Dal punto di vista strutturale, la nuova area si estende su una superficie complessiva di 560 metri quadrati. Questo perimetro è stato interamente riprogettato e allestito per rispondere ai più moderni standard di sicurezza microbiologica, comfort per il paziente e funzionalità per il personale sanitario.
La dotazione della nuova Medicina d’Urgenza prevede l’attivazione di 20 posti letto di terapia sub-intensiva. Si tratta di postazioni destinate a una tipologia di utenza particolarmente delicata: pazienti che non necessitano della terapia intensiva vera e propria, ma le cui condizioni cliniche richiedono un monitoraggio costante e continuo dei parametri vitali, un’alta intensità di cure e il ricorso a supporti tecnologici avanzati, come la ventilazione meccanica non invasiva. Questa disponibilità mira a fluidificare i percorsi interni all’ospedale, riducendo i tempi di stazionamento dei pazienti nei corridoi del Pronto Soccorso in attesa di un posto letto nei reparti di degenza ordinaria.
Grande attenzione è stata posta sull’aspetto tecnologico e sulla sicurezza degli ambienti. Tra le dotazioni spiccano i sistemi di chiamata d’emergenza integrati, che dispongono di una tecnologia di fonia bidirezionale. Questo dispositivo consente un dialogo immediato e diretto tra il posto letto del paziente e la postazione degli operatori sanitari, ottimizzando i tempi di intervento in caso di urgenza improvvisa. Parallelamente, la sicurezza ambientale è garantita da impianti di condizionamento di ultima generazione progettati per il ricambio continuo dell’aria. Il sistema utilizza speciali filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) ad altissima efficienza, una soluzione tecnica indispensabile all’interno dei contesti ospedalieri per l’abbattimento della carica microbica e la prevenzione rigorosa delle infezioni batteriche aerotrasmesse.
La realizzazione di questa nuova area medica si inserisce in un più ampio programma di riqualificazione strutturale dell’Ospedale Sandro Pertini, che ha interessato anche la ristrutturazione della Palazzina C e l’adeguamento alle vigenti normative antisismiche dell’Aula Egidio Sesti. L’intero piano di ammodernamento e ampliamento dei servizi sanitari del presidio è stato reso possibile grazie all’utilizzo dei fondi stanziati nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), lo strumento finanziario volto a implementare e consolidare l’efficienza dei servizi pubblici essenziali sul territorio nazionale. Con questo intervento, la sanità regionale punta a elevare la qualità delle cure d’emergenza nel quadrante orientale di Roma, fornendo al personale medico gli strumenti necessari per operare in condizioni di massima sicurezza e precisione terapeutica.









