Cartier e il Mito: Il Dialogo tra Pietre e Storia ai Musei Capitolini

C’è tempo fino al 15 marzo 2026 per visitare una delle esposizioni più affascinanti della stagione romana: “Cartier e il Mito”. Ospitata nelle sale di Palazzo Nuovo ai Musei Capitolini, la mostra rappresenta un evento storico, essendo la prima volta che questi spazi accolgono un’esposizione temporanea di arte orafa contemporanea.

La Genesi di un Mito: Da Parigi al Mondo

Per comprendere appieno il valore dei pezzi esposti ai Musei Capitolini, è necessario ripercorrere le tappe fondamentali della Maison. Fondata a Parigi nel 1847 da Louis-François Cartier, l’azienda nacque inizialmente come un laboratorio artigianale di gioielleria. Tuttavia, fu grazie all’intuizione dei suoi tre nipoti — Louis, Pierre e Jacques — che il marchio assunse una dimensione internazionale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Louis Cartier, in particolare, fu il visionario che rivoluzionò il design del gioiello: a lui si deve l’introduzione del platino nell’alta oreficeria, un metallo allora poco utilizzato che permise di creare montature “invisibili” e leggerissime, dando vita allo splendore dello Stile Ghirlanda. Sotto la sua guida, Cartier non si limitò a seguire le mode, ma le anticipò, traendo ispirazione dai viaggi in Oriente, dall’arte islamica e dalle scoperte archeologiche in Egitto. Questa capacità di fondere l’innovazione tecnica con il rispetto per le proporzioni classiche portò il Re Edoardo VII d’Inghilterra a definire Cartier “il gioielliere dei re e il re dei gioiellieri”, un titolo che ancora oggi accompagna la Maison e che trova la sua massima espressione nel dialogo con la storia antica proposto in questa mostra romana.

Un Allestimento da Oscar

L’impatto visivo della mostra porta la firma di due eccellenze internazionali: il progetto di allestimento è curato dall’architetto Sylvain Roca, con lo straordinario contributo creativo del Maestro Dante Ferretti, scenografo tre volte premio Oscar. Ferretti ha ideato un percorso che trasforma le sale del museo in un palcoscenico metafisico, dove una scenografica scalinata accoglie i visitatori proiettandoli in un mondo dove il gioiello diventa narrazione mitologica.

Il Percorso Espositivo: Tra Archeologia e Alta Gioielleria

La mostra mette a confronto le sculture classiche della collezione permanente di Palazzo Nuovo con le creazioni della Collection Cartier. Curata da Bianca Cappello, Stéphane Verger e Claudio Parisi Presicce, l’esposizione non si limita a mostrare il lusso, ma indaga la “grammatica creativa” della Maison francese, profondamente influenzata dal mito e dall’antichità.

Tra i pezzi di maggior rilievo e i temi trattati:

  • La Diadema del 1907: Un pezzo iconico in platino e diamanti realizzato su ordinazione speciale, che apre il percorso espositivo richiamando l’eleganza dello stile “ghirlanda”.
  • L’Influenza dell’Antico: Spille, collane e oggetti preziosi che reinterpretano simboli mitologici e divinità. Accanto ai metalli nobili, sono esposte pietre dure provenienti dall’Atelier di Glittica di Cartier, che incarnano figure del mito attraverso l’incisione.
  • Esperienza Immersiva: La mostra coinvolge tutti i sensi grazie alle installazioni olfattive create da Mathilde Laurent, profumiera della Maison, pensate per evocare le atmosfere dell’antichità e della natura.

Successo di Pubblico e Informazioni Tecniche

In soli tre mesi dall’apertura, la mostra ha già registrato oltre 170.000 visitatori, confermandosi come un successo di critica e pubblico. Un valore aggiunto è rappresentato dalla sezione tecnica che illustra i procedimenti orafi, rivelando le affinità tra le tecniche dell’antica Roma e il savoir-faire degli artigiani Cartier.

L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con la Maison Cartier.

Informazioni pratiche per la visita:

  • Sede: Musei Capitolini – Palazzo Nuovo, Piazza del Campidoglio 1.
  • Chiusura: 15 marzo 2026.
  • Orari: Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30 (ultimo ingresso un’ora prima).
  • Biglietteria: È obbligatorio il biglietto cumulativo (Musei + Mostra). Per i residenti e i possessori di MIC Card sono previste riduzioni o gratuità secondo la normativa vigente.
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