Inaugurato il nuovo “Sottopasso della Fede”

ROMA – Un mercoledì che entra di diritto nella storia recente della Capitale. L’11 febbraio 2026, alle ore 10:30, il suono delle forbici che tagliano il nastro tricolore ha segnato la fine di uno dei cantieri più ambiziosi e complessi del decennio: il nuovo “Sottopasso della Fede” e la completa pedonalizzazione di Piazza Pia sono finalmente realtà.

L’opera, concepita come il fiore all’occhiello della mobilità per il Giubileo 2025-2026, non è solo un intervento ingegneristico, ma una vera e propria rivoluzione urbanistica che ricuce una ferita storica tra la città e il Vaticano.

Un nuovo orizzonte tra Castel Sant’Angelo e San Pietro

L’intervento ha permesso di interrare il traffico veicolare che precedentemente separava il Tevere da Via della Conciliazione. Grazie al nuovo sottopasso, la superficie di Piazza Pia è stata trasformata in un’immensa area pedonale di oltre 7.000 metri quadrati. Ora, pellegrini e turisti possono camminare in totale sicurezza e continuità visiva dai piedi di Castel Sant’Angelo fino alla Basilica di San Pietro, godendo di uno degli scorci architettonici più famosi e suggestivi al mondo senza l’interruzione di auto e semafori.

I dettagli tecnici e il valore simbolico

Il Sindaco di Roma, in veste di Commissario Straordinario per il Giubileo, ha sottolineato durante la cerimonia la resilienza della città:

“Oggi non inauguriamo solo un tunnel, ma restituiamo dignità internazionale a un luogo sacro per la cristianità e per la storia dell’arte. Abbiamo affrontato sfide tecniche enormi, inclusi importanti ritrovamenti archeologici, ma il risultato è una Roma più moderna, sostenibile e accogliente.”

Il progetto ha previsto pavimentazioni in selciato tradizionale (i classici sampietrini), nuovi sistemi di illuminazione a LED artistica e arredi urbani di design, pensati per resistere al grande flusso di fedeli che sta caratterizzando questa fase finale dell’Anno Santo.

L’impatto sulla città

La cerimonia ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini, curiosi di calpestare per primi il nuovo “salotto” romano. La fluidità del traffico sul Lungotevere ha già mostrato i primi benefici grazie alla galleria che permette di bypassare l’area monumentale, riducendo l’inquinamento acustico e atmosferico a ridosso dei monumenti. Questo “Sottopasso della Fede” rappresenta il lascito più tangibile del Giubileo 2025 per la vivibilità futura della Capitale.

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