Il teatro contemporaneo torna protagonista a Capranica con Impact Festival 2026, rassegna che dal 20 settembre al 22 novembre porta al Teatro Francigena spettacoli, performance, danza, cabaret, incontri e progetti legati alle nuove tecnologie.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di mettere in relazione il teatro dal vivo con differenti forme di espressione. Il programma comprende dieci serate nelle quali la scena tradizionale incontra realtà virtuale, musica, danza e teatro di ricerca. A dirigere artisticamente il festival è Gina Merulla.
L’apertura è prevista domenica 20 settembre alle 18 con “L’Eredità di Edipo”, spettacolo tratto dall’“Edipo Re” di Sofocle e curato da Mamadou Dioume, attore e collaboratore di Peter Brook, con la regia di Gina Merulla. Il progetto rilegge il testo classico attraverso simboli, movimento e corpo, cercando un punto d’incontro tra la tradizione del teatro greco e le forme della ricerca contemporanea.
Il secondo appuntamento di settembre è fissato per domenica 27 settembre con “Segnale d’allarme”, progetto che utilizza la realtà virtuale per trasformare l’esperienza teatrale. Lo spettacolo nasce da “La mia battaglia”, opera teatrale interpretata da Elio Germano e Chiara Lagani, e viene trasformato in un’esperienza fruibile attraverso visori VR.
In questo caso il pubblico non assiste alla rappresentazione secondo le modalità tradizionali. Gli spettatori indossano un visore e vengono immersi in una dimensione audiovisiva nella quale cinema, teatro e tecnologia si sovrappongono. L’appuntamento rappresenta uno degli elementi più sperimentali del festival e propone una riflessione sulle possibilità offerte dalla realtà virtuale nel campo dello spettacolo dal vivo.
Il programma proseguirà poi nel mese di ottobre con un omaggio a Pier Paolo Pasolini, uno spettacolo di danza del ventre e un progetto dedicato all’improvvisazione teatrale. A novembre saranno invece protagonisti il gospel, la comicità, il cinema e il teatro shakespeariano.
Impact Festival si inserisce quindi in una stagione particolarmente ricca per il territorio della Tuscia, proponendo una programmazione che cerca di superare i confini tra le diverse arti performative. La scelta di Capranica come sede contribuisce inoltre a spostare l’offerta culturale dai grandi centri verso i borghi della provincia di Viterbo.
L’appuntamento inaugurale del 20 settembre è previsto alle 18 al Teatro Francigena di Capranica. Il programma potrebbe prevedere modalità di accesso differenti a seconda degli spettacoli, pertanto è consigliabile verificare preventivamente disponibilità e prenotazioni.









