Roma, 6 giugno 2025 – Un grave lutto ha colpito il mondo della comicità e dello spettacolo: Gianfranco Butinar, imitatore e attore romano, si è spento all’età di 51 anni nella serata di giovedì, a causa di un improvviso infarto mentre si trovava nella sua abitazione con la moglie. La notizia, confermata da diverse fonti, ha suscitato profondo dolore fra colleghi e fan, oltre a un’ondata di messaggi di cordoglio sui social
Butinar, conosciuto e amato dal grande pubblico, era considerate una colonna dell’arte dell’imitazione: in oltre trent’anni di carriera, ha costruito un repertorio vastissimo, capace di spaziare dal calcio alla musica, dal mondo dello spettacolo alla politica.
Dalla radio alla scena: un talento precoce
Romanissimo d’origine, Gianfranco Butinar iniziò la sua avventura artistica nel mondo della radio, prima con collaborazioni a Radio Radio (1998‑2003), e poi partecipando a programmi radiofonici di grande richiamo, come Rai dire gol e Rai dire Sanremo, nel 2002 e 2003, sotto l’egida della Gialappa’s Band Proprio la Gialappa’s Band lo volle più volte ospite, anche durante il campionato mondiale del 2002 e gli Europei del 2008, affinando la sua capacità di trasformarsi in voce e in personaggio.
A partire dal 2014, Butinar divenne protagonista nei programmi televisivi: fu presenza costante in A qualcuno piace presto su m2o e, nel 2016, rese indimenticabili i suoi sketch in “Rai dire Europei” su Rai 4 La sua partecipazione più recente – nel 2020 – fu nel programma sportivo Tiki Taka, condotto da Piero Chiambretti, dove portò in scena celebri imitazioni calcistiche
Oltre cento personaggi: da Totti a Califano
Con oltre un centinaio di personaggi nel suo repertorio, Butinar spaziava tra molteplici registri: imitava Francesco Totti, Vasco Rossi, Franco Califano, Bruno Pizzul, ma anche figure istituzionali e sportive come Fabio Capello, Siniša Mihajlović, Zlatan Ibrahimović, Maurizio Costanzo Era proprio la sua capacità di individuare dettagli vocali e comportamentali a rendere le sue interpretazioni autentiche e irresistibili.
Particolarmente nota e amata era l’imitazione di Franco Califano, che andava oltre la semplice imitazione: era un omaggio affettuoso, segnato da una stima personale. I due erano amici da più di vent’anni, e Butinar stesso definiva Califano “un padre artistico” e “un fratello maggiore”
A testimonianza dell’affetto ricambiato, la famiglia del celebre cantautore ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio:
“Oggi è una bruttissima giornata per la nostra famiglia […] ciao Buty, salutaci il maestro!” fanpage.it
L’ultimo addio e l’ultimo show
Stando alle fonti, il comico romano è stato colto da infarto sul divano di casa, durante la serata di giovedì; con lui, al momento della tragedia, c’era la moglie. L’ultimo spettacolo risale al 1° giugno 2025, quando Butinar si esibì al Sessantotto Village, presso il Parco Talenti a Roma. Nemmeno una settimana dopo, la sorte lo ha strappato dalla scena, lasciando un vuoto nel teatro, nella radio e nella televisione italiana.
Secondo la copertura stampa, i funerali saranno celebrati nella Parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Ostia, sabato 7 giugno alle ore 15:00. La comunità romana e il mondo dello spettacolo si preparano così a dare l’ultimo saluto a un professionista stimato e apprezzato.
Il cordoglio del mondo dello spettacolo
Nei minuti successivi all’annuncio, le testate nazionali – da Il Post a Rainews, da Sky TG24 a Corriere della Sera – hanno aperto le edizioni online rendendo omaggio alla figura di Butinar. I colleghi della trasmissione Sport In Oro – “la domenica sportiva dei dilettanti” – hanno espresso il loro cordoglio, definendo Butinar “un vero artista”.
Sul web, gli utenti hanno condiviso i suoi video più famosi, come quelli con le celebre imitazioni di Totti e Califano, suscitando sulle piattaforme commenti di affetto e riconoscenza. Anche Corriere TV ha rilanciato un video che raccoglie alcuni dei suoi cavalli di battaglia, ricordando il suo sorriso, le sue inflessioni e la sua capacità di divertirsi tanto quanto far ridere.









