Il mondo dell’arte piange la scomparsa di Arnaldo Pomodoro, deceduto domenica 22 giugno 2025 a Milano, proprio alla vigilia del suo 99° compleanno (era nato il 23 giugno 1926 a Montefeltro). Un artista che ha segnato un’epoca, lasciando un’impronta indelebile nel panorama internazionale.
Il simbolo della perfezione e della fragilità
Pomodoro è universalmente noto per le sue imponenti sculture in bronzo, soprattutto le iconiche “Sfera con sfera”. Queste creazioni—superficialmente perfette, ma segnate da crepe e fessure—riflettono il contrasto tra l’apparenza esterna e le strutture complesse e tormentate dell’interiorità, un tema che accompagna l’intera poetica dell’artista . Celebri versioni si trovano nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani, presso le Nazioni Unite a New York (omaggio per il millennio, donata dall’Italia nel 1996) e in molte città del mondo, fra cui Roma, Milano, Los Angeles e Dublino.
Genesi artistica, formazione e gruppo “Continuità”
Originariamente formatosi come geometra e orafo, Pomodoro si trasferisce a Milano nel 1954 e inizia a dedicarsi alla scultura. Negli anni Sessanta fonda il gruppo informale “Continuità” insieme a figure come Lucio Fontana. La ricerca artistica di quegli anni si concentra sull’equilibrio tra forme esterne rigorose e meccanismi interni complessi, ben evidente nelle sue sfere, dischi, coni e obelischi.
Un’eredità internazionale e una Fondazione attiva
Le opere di Pomodoro sono esposte permanentemente in luoghi emblematici come il Vaticano, l’ONU, Trinity College di Dublino, nel Parco di Lampedusa e in numerose città italiane e straniere . Inoltre, ha insegnato presso istituzioni accademiche americane quali Stanford, UC Berkeley e Mills College . Nel 1996 gli è stata conferita la Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
La Fondazione Arnaldo Pomodoro, inaugurata nel 1995 e attiva dal 2005 come spazio espositivo, continuerà a promuovere la sua visione: un organismo culturale vivo e aperto, non un semplice archivio .
I messaggi di cordoglio
Le istituzioni hanno espresso profondo cordoglio. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dichiarato:
“Le sue ‘Sfere’ dischiuse e ferite ci parlano ancora oggi di fragilità e complessità dell’umano e del mondo”
Anche il Presidente della Repubblica Mattarella e la Premier Meloni hanno sottolineato l’importanza della sua arte per l’identità e la memoria collettiva del nostro Paese .
Un lascito che va oltre la materia
Arnaldo Pomodoro non era solo uno scultore monumentale, ma anche scenografo per teatro e opera – da Rossini a Kleist, da Gibellina alla Scala – e designer di spazi e paesaggi architettonici . La sua opera è una riflessione materiale sulla condizione umana, un invito a scavare dietro le apparenze per scoprire complessità, fragilità e speranza.
L’oggi e il domani
Pomodoro si è spento domenica 22 giugno 2025 a Milano nella sua abitazione, alla vigilia dei 99 anni Lascia dietro di sé una vasta eredità artistica, una fondazione attiva, e un ricompenso internazionale che continuerà a ispirare giovani artisti e appassionati.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale dell’arte contemporanea, ma la sua voce permane nelle piazze, nei musei, nei luoghi della cultura e nel dialogo incessante fra forma, materia e pensiero. Le sue “Sfere” continueranno a ricordarci la bellezza che emerge dall’imperfezione e dalla tensione fra esterno perfetto e interno tormentato.









