Sebbene la Piana del Fucino si estenda tra Lazio e Abruzzo, le comunità laziali al confine hanno partecipato attivamente, in ottobre, alla grande festa del raccolto agricolo che celebra la fertilità di questa storica area. Il focus dell’evento è stato il riconoscimento della qualità dei prodotti della terra, in particolare patate, carote e legumi, pilastri dell’economia agricola locale.
L’evento ha visto l’organizzazione di mercati contadini dove gli agricoltori hanno esposto e venduto i loro prodotti freschi, promuovendo la filiera corta. Sono state allestite aree didattiche per spiegare le moderne tecniche di coltivazione e l’importanza del recupero dei semi autoctoni e delle tradizioni agricole.
Un momento saliente è stata la “Sagra della Patata del Fucino”, che ha offerto ai visitatori la possibilità di degustare questo tubero in decine di preparazioni diverse, dalle classiche patate lesse al forno, fino a piatti gourmet. La manifestazione ha avuto anche un forte impatto sociale, con convegni sul futuro dell’agricoltura giovanile e sulla tutela del paesaggio agricolo, un tempo lago.
La festa del raccolto ha riaffermato il Fucino come uno dei “granai” d’Italia, sottolineando il lavoro duro e la dedizione dei suoi agricoltori. È un’occasione per celebrare la ricchezza della terra bonificata e il suo ruolo fondamentale nell’economia agroalimentare del Lazio, onorando la storia di un territorio trasformato dall’ingegno umano.









